Quintana: il Croce Bianca con Scarponi vince il 19 palio e conferma la leadership
Grande spettacolo ma troppe lungaggini
Servizio di Alfonso Tardocchi
La Giostra della Quintana numero 64 (quella della sfida) passa agli archivi con un grande spettacolo di folla (lo stadio di via Nazario Sauro era totalmente gremito) e la solita bravura dei dieci protagonisti che esaltano una gara che appassiona per la sua complessità e spettacolarità.
In copertina la vittoria annunciata del rione Croce Bianca che arriva al traguardo record di 19 pali vinti e dell’accoppiata vincente formata da Daniele Scarponi (per lui la quinta vittoria personale, seconda consecutiva con i colori del fedele) e il suo grande cavallo Scala Minore, purosangue di 10 anni che, non per niente, detiene il record della pista con il tempo di 54”36, ma anche delle lungaggini pre-gara.
Su quest’ultimo aspetto scendono in campo il decano dei priori Maurizio Metelli del Contrastanga, il cui rione ultimo classificato ha lasciato lo stadio in piena notte supportato dal parere autorevolissimo e un grande personaggio televisivo e grande appassionato e competente di Quintana come il regista Lino Procacci.
La “ricetta” dovrà essere per forza quella di limare i tempi della preparazione e dell’ammassamento dei rioni al campo. La formula studiata (dal bravissimo architetto Stefano Trabalza) negli ultimi tempi è sicuramente spettacolare, ma anche troppo laboriosa e richiede interventi drastici per far si che la gara inizi non più tardi delle 21.30 per poter terminare in tempi più ragionevoli e non dopo mezzanotte come è avvenuto sabato scorso. Agli spettatori pronti sulle tribune fin dalle 21 o anche prima interessa soprattutto a gara che si concentra al massimo in due ore di grande e appassionata “battaglia” sportiva che lascia con il fiato sospeso tutti i presenti. Se la Quintana è spettacolo e essenzialmente e soprattutto gara.
I cavalieri sono bravissimi e quindi il ridotto diametro degli anelli non ha sortito l’effetto sperato di ridurre i tempi, quindi bisogna intervenire necessariamente prima dell’inizio della competizione.
E proprio il notissimo regista Procacci suggerisce modifiche al cerimoniale per far si che gli spettatori possano assistere anche alla premiazione finale. Quando il presidente Domenico Metelli e l’artista Gianni Dessì hanno consegnato il palio al priore Ponti sabato scorso ormia si era a domenica mattina, in pratica lo stadio era ormai deserto, salvo naturalmente i rionali del “fedele”.
In tribuna non mancano i “vip”: dall’attuale governatrice Catiuscia Marini (che si è detta entusiasta della gara), all’ex Maria Rita Lorenzetti, tifosissima dello Spada, al vescovo mons, Gualtiero Sigismondi che ha esaltato le componenti essenziali della festa, al sindaco Mismetti, al custode del Sacro Convento Piemontese, ai vertici della Cassa e del Comune e garditissinmo ospite anche il comandante del centro generale Mattei oltre al presidente della Provincia Guasticchi (che ha partecipato alla sfilata del venerdì).
La vittoria di Scarponi (che ringrazia pubblicamente l’istruttore Umberto Colavita per la preparazione del cavallo) e Scala Minore si ipotizzava già fino dal primo tempo fatto segnare 55”95 (miglior crono della gara), poi altri temponi (56”13 e 56”65) che ne hanno decretato una limpida e meritata vittoria, al secondo posto (ormai è un abbonato) Lucio Antici del Morlupo staccato di quasi un secondo, terzo Lorenzo Paci del Pugilli, autore di una grande rimonta con un’ottima terza tornata. Peccato per il giovane Martelli del Mora (vincitore della sfida dello scorso anno) che se non avesse sbagliato la mira in extremis sarebbe stato secondo.
Dopo il primo giro di pista un solo eliminato (Chicchini del Contrastanga) che fallisce un anello e abbatte una bandierina, nella seconda è stato eliminato Willer Giacomoni dell’Ammanniti (errore al terzo anello), ma il faentino è ampiamente giustificato per aver potuto provare pochissimo l’affiatamento con il cavallo Osaka dopo l’infortunio di Capriotti in prova.
Alla terza e decisiva tornata arrivano quindi in otto e la sfida si fa esaltante. Cinque i rioni che fanno l’en plein senza errori (Pugilli, Cassero, Giotti, Morlupo, Croce Bianca). Il Badia fallisce il terzo anello, lo Spada ne sbaglia due e la Mora uno che aveva fatto segnare uno dei tempi migliori.
Ecco quindi la classifica finale: Croce Bianca (Scarponi e Scala Minore) 2’48”75, Morlupo (Antici e Burika) 2’49”41, Pugilli (Paci e Go Betty Go) 2’49”86, Cassero (Innocenzi e Naval War) 2’50”26, Giotti (Gubbini e Baccani) 2’50”28, Mora (Martelli e Catalifi) 2’49”32, Spada (Veneri e Paradise Horse) 2’51”78, Badia (Fondi e Devil) 2’54”26, Ammanniti (Giacomoni e Osaka) e Contrastanga (Chicchini e Delphin Debrie).
PRIMO PIANO - inserito il
14/06/2010 alle ore 8.29.00
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